stereoscopia 3d

Stereoscopia - Le Tecniche Usate Nei 3D Movies

I primi film 3D, che furono girati dal 1920 circa fino agli anni '50, usavano il sistema anaglifo: mediante occhiali con una lente color ciano ed una rossa veniva trasmessa l’illusione di tridimensionalità simile a quella data dalla visione binoculare umana; ogni occhio risulta percepire una immgine leggermente differente: l'occhio che vede attraverso il la lente con filtro ciano scarta le componenti rosse, vedendo solamente quelle azzurre, mentre l'occhio che vede attraverso il filtro rosso scarterà le componenti ciano, vedendo solo quelle rosse. Le parti bianche, nere o grige, verranno percepite da entrambi gli occhi. Il cervello unisce le due immagini e interpreta le differenze visive come il risultato della differente distanza tra i soggetti in primo piano, in secondo piano e sullo sfondo.
Vantaggi: sono richiesti semplici occhialini di plastica e cartone del valore pochi euro, e un video realizzato con filtri fotografici per dare la colorazione rosso-ciano che trovate anche su youtube.
Svantaggi: la resa non è particolarmente buona, i colori non sono più naturali e... che mal di testa! anaglifo

Dagli anni 50 in poi venne introdotta la tecnica della luce polarizzata. E’ il metodo tutt’ora sfruttato dai cinema in cui si usa un doppio proiettore le cui lenti hanno filtri polarizzatori che proiettano immagini polarizzate in modo differente l'uno dall’altro. Anche le lenti dello spettatore sono polarizzate in modo diverso l’una dall’altra in modo che ogni lente riceva l’immagine a essa destinata.
Vantaggi: lenti e video nei colori naturali, effetto 3d di gran lunga superiori rispetto al sistema anaglifo.
Svantaggi: i costi! Si necessita di occhiali polarizzati di costo superiore (comunque inferiori ai 10€) e di un sistema di proiettori, filtri e schermo speciale che riflette la luce polarizzata. Oggi si è arrivati ad avere lo stesso effetto con un solo proiettore la cui pellicola scorre a velocità doppia e dotato di un otturatore.

real 3d

Finalmente arriviamo alla visione casalinga di filmati in 3D su nostri costosi 3DTV.
All’interno di questi televisori si hanno dei processori che trasmettono al monitor alternativamente le immagini destinate all’occhio destro e sinistro con frequenza altissima e impercettibile. Gli occhiali sono dotati di due lenti costituite da un piccolo schermo a cristalli liquidi, che, sincronizzate dal processore, alla stessa frequenza oscurano prima un occhio e poi l'altro, in questo modo quando sullo schermo compare l'immagine destinata all'occhio sinistro, viene oscurata la lente destra e viceversa. Ad una frequenza elevata le due immagini sembrano arrivare agli occhi nello stesso momento, e il cervello riesce ad elaborarle e formare l'immagine tridimensionale.
Vantaggi: sei seduto comodamente sul tuo divano di casa.
Svantaggi: costi alti e tecnologia in via svilupo che sarà presto superata da tv che non necessiteranno di occhialini; effetto 3D non eccellente su schermi non molto grandi (46 pollici in su) e pochi film in circlazione a prezzi elevati.

Conclusioni

Ora che sapete quali sono le tecnologie che abbiamo a disposizione potete smettere di chiedervi se esistano modi per vedere il blu-ray di Avatar 3D sul vostro televisore di casa che non supporta il 3D; tuttalpiù potete procurarvi la versione del film in anaglifo e un paio di occhialini rosso-ciano ma non sarà poi il massimo. Gli occhiali che avete preso al cinema invece non vi saranno di alcun aiuto a casa vostra perchè la tecnologia è molto differente da quella proiettore-schermo cinematografico.